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Nuovi accordi multilaterali per l’Italia

Si segnala che lo scorso 26 settembre 2016 l’Italia ha firmato i seguenti Accordi Multilaterali ADR:

  • Accordo M256, con scadenza il 31 gennaio 2018, prevede la possibilità di trasportare UN 2672 (ammoniaca in soluzione) in IBC rigidi e compositi (31H1, 31H2 e 31HZ1).
  • Accordo M292, con scadenza il 31 dicembre 2016, prevede il trasporto, in certe condizioni stabilite dall’autorità competente, di batterie al litio danneggiate.
  • Accordo M294, con scadenza il 1 gennaio 2018, prevede il trasporto, a certe condizioni, di prototipi di pre-produzione di batterie agli ioni di litio assemblate.
  • Accordo M295, con scadenza il 1 gennaio 2017, prevede il trasporto di batterie al litio e batterie di cicli di produzione, composta da non più di 100 pile e batterie, o prototipi di pre-produzione di pile e batterie realizzate per test.
  • Accordo M296, con scadenza il 1 gennaio 2019, prevede il trasporto di batterie al litio ibride, contenenti celle al litio metallo e celle agli ioni di litio ricaricabili.

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ADR 2017: IN ARRIVO TUTTE LE NOVITA’!

L’Accordo europeo sul trasporto internazionale di merci pericolose su strada (ADR), è stato firmato a Ginevra (CH) per la prima volta il 30/09/1957 tra gli allora 12 paesi facenti parte della Comunità Economica Europea.

Ad oggi, sono ben 48 i paesi aderenti con una estensione territoriale che oramai travalica i confini dell’ Unione Europea.

Le regole fissate nei due allegati tecnici all’Accordo, garantiscono la giusta sicurezza per le persone e per l’ambiente nella gestione di questi particolari trasporti.

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TRASPORTO DI MERCI PERICOLOSE. NOMINA DEL CONSULENTE ADR: I CASI DI ESENZIONE.

Il DM 4 luglio 2000 del Ministero Trasporti, statuisce quelli che sono i casi di esenzione con riferimento alla nomina del Consulente ADR per le aziende che si occupano di trasporto e operazioni connesse al trasporto (carico, scarico e movimentazione) di merci pericolose.

I requisiti per poter usufruire di questa agevolazione sono:

A) effettuare sempre, esclusivamente, trasporti in esenzione parziale e/o totale (vedere anche art. 3, comma 6, lettera ‘a’ – D.Lgs. 40/2000);
B) effettuare trasporti in colli od alla rinfusa, in ambito nazionale, di materie od oggetti ai quali è associato il riconoscimento del livello di rischio più basso (gruppo d’imballaggio III);
C) effettuare operazioni di carico delle merci di cui alla lettera B), in colli od alla rinfusa, ovvero anche in cisterna qualora le materie caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa.

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Corsi_ambiente

Imballaggi dismessi, vuoti, non ripuliti (UN 3509)

Nell’ADR 2015 troviamo quello che era l’Accordo Multilaterale M268 sottoscritto dall’Italia il 22 settembre 2014, il cui contenuto  prevedeva l’introduzione di un nuovo numero ONU: UN 3509 IMBALLAGGI DISMESSI, VUOTI, NON RIPULITI.

Disposizione Speciale 663

Questa rubrica deve essere utilizzata soltanto per imballaggi, grandi imballaggi o IBC, o parti di essi, che hanno contenuto merci pericolose e che vengono trasportati per lo smaltimento, il riciclaggio o il recupero del loro materiale, se non a fini di ricondizionamento, di riparazione, di manutenzione ordinaria, di ricostruzione o di riutilizzo, e che sono stati svuotati in maniera tale da contenere solo residui di merci pericolose aderenti agli elementi degli imballaggi quando essi vengono presentati per il trasporto.

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